Ad Aosta la Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività culturali per il terzo workshop “Cantiere Città”.

Ad Aosta la Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività culturali per il terzo workshop “Cantiere Città”.

Nella giornata di venerdì 27 ottobre Aosta è stata sede del terzo workshop di “Cantiere Città” organizzato nel capoluogo valdostano, il percorso di consolidamento delle competenze progettuali e di valorizzazione dei progetti culturali che il Ministero della Cultura – Servizio VI del Segretariato generale e Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali – e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali dedicano alle città finaliste al titolo di Capitale Italiana della Cultura.

Cantiere Città” è nato per valorizzare e promuovere i progetti ideati dalle città concorrenti in fase di candidatura, per non disperdere le idee formulate, le relazioni avviate, le persone coinvolte: un percorso di consolidamento delle capacità progettuali e di accompagnamento specifico per dare un futuro alle proposte elaborate.

Avviato nel 2022, “Cantiere Città” propone un modulo comune rivolto collettivamente a tutte le dieci città finaliste e un programma di incontri individuali destinati a ciascuna città.
Quello del 27 ottobre ha visto l’incontro in presenza tra i responsabili della Fondazione, gli Amministratori cittadini e alcuni dei soggetti co-progettanti che animeranno il rinnovato teatro Giacosa.

“Cantiere Città”, infatti, accompagna il Comune di Aosta alla riapertura dello storico teatro che è stata oggetto di un rinnovamento, oltre che strutturale, anche di governance, verso un nuovo modello di gestione “di comunità” che ha coinvolto in tavoli di lavoro tutte le associazioni del territorio che si occupano di spettacolo dal vivo.

Ad Aosta è intervenuta Francesca Neri, responsabile Supporto innovazione e progetti complessi della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, accompagnata dall’esperta di Politiche culturali, Agnieszka Śmigiel.
Dopo un primo momento di incontro all’interno del Salone Ducale, a cui hanno preso parte anche i Consiglieri comunali in una pausa dei lavori dell’Assemblea, il workshop è entrato nel vivo con la visita ai locali del teatro Giacosa, sede del confronto con gli attori del territorio e con Jean Frassy, responsabile del progetto per la co-progettazione.

Siamo felici – ha affermato Francesca Neri – di poter accompagnare Aosta in un percorso di valorizzazione di un luogo importante della vita culturale della città; la cultura ha effetti trasversali e interviene in tutti gli ambiti dello sviluppo della comunità. La forma della co- progettazione con il Terzo Settore come modello di gestione è assolutamente originale, e vede Aosta porsi come esempio in campo nazionale che osserviamo con particolare interesse».

«Il progetto di candidatura di “Aostæ 2025 “– ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Samuele Tedesco – acquista nuovi significati e si valorizza all’interno di “Cantiere Città”. Attraverso la collaborazione avviata con la Fondazione sviluppiamo un ragionamento più ampio e complesso rispetto a quanto avevamo avviato, coinvolgendo non solo gli operatori culturali del territorio, ma aprendoci a una dimensione nazionale in rete con gli attori delle altre città finaliste».

Ha commentato il sindaco Gianni Nuti: «Siamo parte attiva di un percorso che ha preso il via con l’individuazione delle città finaliste, e che non si è esaurito con la proclamazione di Agrigento; un progetto che va sostenuto a partire da una corrispondenza con il sentire della Fondazione che nasce da una visione condivisa del mondo e da una lettura della cultura come veicolo di promozione umana».

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